Cosa è la scrittura devanāgarī e come impararla facilmente

scrittura devanagari
un grafema della scrittura devanāgarī
La scrittura devanāgarī, che letteralmente significa 'della città degli dei' e è detta anche semplicemente nāgarī, è quella impiegata per il sanscrito e, più tardi, anche per la lingua hindi e alcune altre lingue moderne nord-indiane come marathi e nepali. 
Anche se molti lo definiscono correntemente alfabeto, dal punti di vista tecnico è un alfasillabario, o abugida, come altre scritture derivate dall'antica brahmi costituita da segni che rappresentano unità sillabiche. 

Per me imparare sistemi di scrittura diversi, soprattutto se con caratteristiche calligrafiche interessanti, è sempre stata una grande passione e non nego che la scelta di dedicarmi a lingue indiane sia stata anche dovuta alla possibilità di apprenderne di nuovi. Tuttavia, qualcuno potrebbe scoraggiarsi a imparare il sanscrito o l'hindi per la necessità di aggiungere questa difficoltà. Attualmente come insegnante cerco di introdurre la scrittura gradualmente proprio per non appesantire il carico libresco e scoraggiare l'apprendimento pratico della lingua, ma sicuramente cerco di sottolineare l'importanza di padroneggiarla innanzitutto per facilitare la pronuncia.

Cosa significa, dunque, esattamente alfasillabario? In pratica è un sistema di scrittura in cui un grafema, o segno del devanāgarī, corrisponde o a una consonante contenente una vocale a breve di default (la cosiddetta a inerente) e sostituibile da altra vocale tramite un segno diacritico, oppure a una vocale indipendente, che dunque non ha una consonante precedente a cui associarsi.
Per esempio, se io scrivo क dovrò leggere ka e non k. Se invece devo scrivere ke, dovrò aggiungere il diacritico per la e (े) scrivendo in questo modo के. Se proprio mi serve la k da sola posso fare un diacritico sotto, detto virama in sanscrito e halant in hindi, che rimuova la a inerente e scrivere क्. In alternativa, per combinare la consonante k con un'altra consonante senza vocali di mezzo, dovrò usare una forma dimezzata come in क्क kka.

Certo può sembrare complicato per chi è abituato ai semplici alfabeti, ma sempre meno complesso degli ideogrammi e comunque interessante per chi ama questo tipo di nuove sfide.
Tempo fa ho postato un video tutorial sui grafemi base della scrittura devanāgarī (lo trovate quiche può essere utile a imparare le basi di questa scrittura propedeutiche sia allo studio del sanscrito che di hindi per chi voglia iniziare da autodidatta. Dopo avere appreso questi grafemi si dovrà imparare a combinarli insieme e a associarli ai diacritici vocalici, cosa che nei miei corsi cerco di far fare in maniera pratica e interattiva dando spunti nuovi per coltivare la conoscenza e l'uso di questa scrittura dopo averla appresa per non perderla. Ci sono comunque delle app utili e prevedo in futuro di scrivere un post dedicato a questo. 

Per chi ha già imparato i grafemi e volesse praticarli da solo, a parte le app e il mio video, consiglio queste flashcard online sui grafemi e sulla combinazione.

Quello nel video è il metodo classico per insegnare e imparare la scrittura nāgarī, tuttavia, attualmente io ho elaborato nel tempo un mio metodo personale di insegnare e presentare i grafemi nei miei corsi per i quali ho approntato apposite dispense.

Ecco invece un video dove scrivo in timelapse la parola 'hindī' in devanāgarī in bella scrittura


Per chi fosse curioso di sperimentare il mio metodo è in arrivo un laboratorio a Padova in quattro incontri  domenicali tra marzo e maggio propedeutico allo studio sia del sanscrito che della lingua hindi. Il primo incontro è al momento rimandato, ma gli aggiornamenti si troveranno sulla pagina eventi del mio sito.


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